Biography

David de Biasio was born in Jesolo (Venice) on August 8 1973.

De Biasio’s visual education took place in Italy, in close contact with Beauty and with our great artistic and architectural tradition. And this is evident, also and above all, in his aesthetic and expressive choices, in the adoption, at least up to now, of the “Still Life” as his preferred genre, as well as in the proud, but never ostentatious or extremist, sense of belonging to that noble progeny of painters deeply rooted in the artisanal dimension of their “doing art”, in the inalienable and voluptuous “sensuality of contact with the canvas” (De Biasio’s words) through brushes, colours, and oil.

In this sense, De Biasio is a painter firmly anchored in the Italian tradition, also, but not only, because of how he looks at and represents his reality. Attention to tradition, then, but also to its renewal: that “tradition of the new,” indeed, which has characterised our art from Giotto to our days.

De Biasio himself took his first steps in the world of painting pursuing a classic, far from extreme, realism. His visual revolution took place in the United States, where he lived from 2003 to 2008, enriching his visual perception capacity thanks to his contact with the variegated and lively New York arts scene and, above all, through his direct interaction with the original Photorealism. This experience led the Italian painter not so much to an ideological embrace of hyperrealistic concepts, but rather to technical learning, to strictly in-depth pictorial explorations aimed at achieving an extreme realism steeped in the Italian sense of Beauty.

In De Biasio’s latest pictorial research, the “No logo” cycle, the potential “Pop” tendency given by the use of immediately recognisable bottles is transformed into a sort of extreme reversed neo-Morandi-style, that here is implacable, inexorable, and so totally arrogant in its perfection and in the stupefying play of light, shadows, and reflections, that it defies any attempt at a reading in any way hyperrealist. The other intent is clearly pursued through the systematic and complete elimination of all logos and trademarks, hence “No logo,” the latter ones being the essential, primigenial, and inescapable elements of Pop nature.

David de Biasio nasce a Jesolo l’8 agosto 1973.

L’educazione retinica di De Biasio si è formata in Italia, a stretto contatto con la Bellezza e la nostra grande tradizione artistica ed architettonica. E ciò pare evidente anche e soprattutto dalle sue scelte estetiche ed espressive, nell’adozione, almeno fino ad oggi, della “Natura morta” come genere privilegiato nonché per l’orgoglioso, ma mai ostentato né integralista, senso d’appartenenza a quella nobile genia di pittori profondamente legati alla dimensione artigianale del loro “fare arte”, all’irrinunciabile e voluttuosa “sensualità del contatto con la tela”, sono parole di De Biasio, attraverso pennelli e colori ad olio.

De Biasio in questo senso è un pittore profondamente ancorato alla tradizione italiana, anche e non solo nel modo di guardare e rappresentare la sua realtà. Attento alla tradizione, sì, ma anche al suo rinnovamento: quella “tradizione del nuovo” per l’appunto che caratterizza la nostra arte da Giotto ad oggi. Se infatti rimangono puri e tradizionali gli strumenti del suo lavoro (tele bianche, telai, pennelli, colori ad olio e vernici), sono lo studio e l’elaborazione dell’immagine/soggetto ad arricchirsi di nuovi stimoli e di nuovi mezzi, dalla fotografia digitale alla sua elaborazione computerizzata fino alla proiezione sulla tela, quest’ultima esattamente, ma in modo molto più evoluto, come avveniva con la tanto scandalosa camera ottica di un van Eyck, di un Leonardo o di un Caravaggio.

De Biasio stesso ha mosso i suoi primi passi nel mondo della pittura perseguendo un realismo classico tutt’altro che estremo. La sua rivoluzione visiva avviene negli Stati Uniti, dove ha vissuto dal 2003 al 2008, arricchendo le proprie capacità retiniche grazie al contatto col variegato e vivido ambiente artistico newyorkese e, soprattutto, con l’incontro diretto col Fotorealismo originale. Questa esperienza ha portato il pittore italiano non tanto ad un’adesione ideologica al concettualismo iperrealistico, ma piuttosto ad un apprendimento tecnico, ad approfondimenti puramente pittorici finalizzati al raggiungimento di un realismo estremo ed intriso di italico senso del Bello. Nell’ultima ricerca pittorica di De Biasio, il ciclo “No logo”, la potenziale tendenza “pop” data dall’utilizzo di bottiglie immediatamente riconoscibili si trasforma in una sorta di neomorandismo al contrario, estremo, qui implacabile, inesorabile, talmente arrogante nella sua perfezione e nel gioco stupefacente della luce, delle ombre e dei riflessi da fugare qualunque tentativo di lettura qualunquemente iperrealista. L’intento altro, poi, è chiaramente perseguito attraverso l’eliminazione sistematica e totale di qualunque logo o marchio, “No logo” appunto, elementi, questi ultimi, essenziali, primigeni e ineludibili della natura Pop.

Exhibitions – Esibizioni

2017    

  • Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata. Musei Civici di Bassano del Grappa, Vicenza, Italy.

2016    

  • Elements: An exploration of the natural world, CK Contemporary, San Francisco, CA, USA.

2014    

  • Artepadova, Padova, Italia.
  • “Objects of Beauty”, CK Contemporay, San Francisco, USA. 

2013    

  • “Hyper”, Galleria Restarte, Bologna, Italia.
  • Winter exhibition, Plusone Gallery, Londra, UK. 

2012      

  • Arcadia Gallery at the Four Season Hotel, New York.
  • Un secolo e 7 – MNAF – Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze, Italy.
  • Premio Fabbri IV edition – Painting Prize Winner , Accademia di Belle Arti di Bologna, Italy.

2011    

  • Celebrating  10 Years of Hyperrealism Today, Plusone Gallery, London, UK.
  • “No Logo”, Galleria Gagliardi, San Gimignano, Italy.
  • Biennale di Venezia, padiglione regionale del Veneto, Villa Contarini, Piazzola sul Brenta, Italy.

 

2010  

  • Winter exhibition, Plusone Gallery, London, UK.
  • ArtePordenone, Piccola Galleria Arte Contemporanea, Asolo, Italy.
  • “Altre Contemplazioni”, Galleria Libra, Catania, Italy.
  • Coda Gallery, Palm Desert, California.

2009     

  • “Dentro”, Galleria Gagliardi, San Gimignano, Italy.
  • “Contemplazioni”, Castel Sismondo e Palazzo del Podesta’, Rimini, Italy.
  • PlusOne Gallery, London, UK.
  • Coda Gallery California.
  • 2of2 Gallery Toronto, Canada.
  • Art Student Showcase, New York.

 

2008     

  • ArtLondon, UK.
  • PlusOne Gallery, London, UK.
  • Galerie Sainte Claire, France .
  • Coda Gallery, New York.
  • Coda Gallery – Palm desert, California.
  • Art Student Showcase, New York.
  • Galerie de l’Alpage – Megeve, France.
  • 2of2 Gallery, Toronto, Canada.

2007   

  • Coda Gallery – Palm Desert, California.
  • Art Student Showcase – New York.
  • Niagara Street Gallery – Toronto, Canada.
  • Galerie Sainte Claire- France.

2006 

  • Coda Gallery – New York.
  • Art Student Showcase – New York.
  • Niagara Street Gallery – Toronto, Canada.

2005     

  • Art Student Showcase – New York.
  • Puccio Gallery – New York, USA.

2004   

  • Art Student Showcase – New York.
  • Puccio Gallery – New York.

2003      

  • Art Student Showcase – New York.

Pubblications – Pubblicazioni  

  • “Hyper” a cura di Alberto Agazzani, NFC edizioni, Bologna, 2013.
  • “Un secolo e 7” Premio Fabbri IV edition, A cura di Alberto Agazzani, Skira Editore, 2012, Italy.
  • “Lo stato dell’Arte, regioni d’Italia” – a cura di Vittorio Sgarbi, Skira Editore, 2011, Italy.
  • “Arte y Libertad VI”, Editorial comuniter, S.L, Autor:  José Enrique Gonzalez, 2011, Spain
  • “Cose mentali”, a cura di Alberto Agazzani, Gagliardi Edizioni, 201, Italy 1.
  • “Art&Dossier”, L’inganno del visibile, Alberto Agazzani, 2010, Giunti editore, Italy.
  • “Dentro”. A cura di Alberto Agazzani, organizzazione Stefano Gagliardi, Carlo Cambi editore, 2009, Italy.
  • “Artelibre – arte y libertad IV”- Editorial comuniter, S.L, Autor:  José Enrique Gonzalez, 2009, Spain.
  • “Contemplazioni.Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea”, A cura di Alberto  Agazzani, Christian Maretti editore, 2009, Italy.
  • “Coda Gallery twentieth anniversary”, 2008, Text by Karen Oppeheim. California, USA.
  • “Artelibre – El Arte y la Palabra”, Editorial Comuniter, S.L.
  • Autores: Jose’ Enrique Gonzales y Teresa Rubira. 2006 – Spain.
  • Premio Celeste, 2005, II Edizione – Italy.